Affrontare un volo intercontinentale da sola con i bambini non è mai, mai semplice. Io avrei dovuto fare questo salto nel buio per la prima volta quando Adriano aveva 4 mesi ma la pandemia ha stravolto i miei piani. Avevo già prenotato i biglietti dall’Australia all’Italia, fatto una bella ricerca e chiesto a chiunque conoscessi di raccontarmi la loro esperienza. I consigli ricevuti si sono rivelati molto utili nonostante sia finalmente riuscita a partire solo due anni dopo, quando ormai Adri era un duenne scalmanato. Guarda il video dell’incontro con i miei genitori in Italia dopo due anni di lontananza forzata a causa della pandemia.

Visto che sono in procinto di partire di nuovo (questa volta con mio marito, daje!), e ho schiarito ancora di più le idee, ho deciso di condividere con te i miei 3 consigli e un bonus per sopravvivere al volo intercontinentale Australia – Italia da sola con i bambini! Sono sicura che ti saranno utili e mi raccomando leggi fino alla fine perchè troverai un regalo per te!

locandina articolo 3 consigli e un bonus per affrontare il volo australia italia da sola con i bambini

Prima di avere un figlio ho fatto la spola Australia – Italia almeno una volta l’anno e avevo imparato a sopportare bene i voli. Avevo capito cosa preferivo tra posto finestrino e posto corridoio (spoiler:per me è posto corridoio tutta la vita!), cosa portare e come affrontare al meglio lo scalo. Quasi quasi non mi dispiaceva staccare da tutto e da tutti, leggere e guardare film per 24 ore.

Ma da mamma, holy moly, è tutto diverso! Prima di affrontare il volo da sola con un bambino di due anni per la prima volta ho cercato di immaginare come sarebbe stato. Beh devo dire che la realtà ha superato la mia immaginazione 😀

Innanzitutto c’è molta più preparazione. Bisogna organizzare i documenti giusti, come il passaporto, e rispettare le regole di viaggio in questi tempi pandemici.

E poi ci vuole un bel po’ di strategia!

1. Primo consiglio per volare con i bambini: fai di tutto per avere le mani libere

Nel momento in cui prenoti il tuo volo da sola con i bambini devi pensare a come ti muoverai sull’aereo e in aeroporto, e questo significa anche considerare il carico da portare. Pensa: come faccio a tenere in braccio mio figlio? Come faccio a prendere ciò che mi serve velocemente? Quanto peso riesco a sostenere?

Quali e quanti bagagli a mano portare?

Se ti dicono di viaggiare leggera non gli credere! Devi essere super equipaggiata per affrontare un volo da sola con i bambini, attenta però, equipaggiata non significa portarsi dietro tutta casa! 😀 A parte gli scherzi, io sono per il minimalismo (la mia palestra sono stati i viaggi in Asia zaino in spalla) ma capisco la necessità di avere con sè tutto l’occorrente in caso di crisi, e sull’aereo con un bambino da sola, di momenti di crisi ce ne potrebbero essere (edit: ci saranno!). Piuttosto separa minuziosamente il necessario dal superfluo e come insegna Marie Kondo, declutter!

Devi pensare al bagaglio a mano da portare in aereo con una strategia ben definita perchè può facilitarti o complicarti molto la vita.

Il mio primissimo consiglio è: fai le prove a casa! Prepara il bagaglio a mano e tutto quello che intendi portare fino in aereo e poi cammina per casa carica e con i bambini al seguito e vedi se riesci a fare tutto comodamente. Prova a piegarti, a sederti, a prendere le cose importanti con una mano ecc. Quando trovi una combinazione comoda, tienila, è quella vincente!

Un must have è una borsa a tracolla piccola o il marsupio! E’ comodissimo per avere tutto a portata di mano e al sicuro: passaporti, carte d’imbarco, cellulare, portafoglio. Io ho trovato un marsupio da Uniqlo a Novembre, si mette a tracolla ed è anche molto leggero.

Invece di un trolley o uno zainetto in cui entra poco, puoi pensare a uno zaino da trekking. Puoi imbarcare uno zaino grande fino a 40 lt, che di solito ha le misure di un bagaglio a mano e può essere imbarcato in cabina. L’importante è che non superi il peso consentito. Lo suggerisco perchè gli zaini da trekking spesso hanno compartimenti separati ed è più facile organizzarne il contenuto. (Controlla sempre però con la compagnia aerea che le misure e il peso siano corretti).

valige per volo da sola con i bambini

Nella foto qui sopra ci sono i bagagli che ho portato in cabina quando sono andata in Italia a Novembre. Ero stracarica, ma avevo fatto le prove (come vi suggerisco sopra) e stavo abbastanza comoda. Sono sincera nel dire che avevo troppo peso ma nel trolley c’erano cose in più (come il mio laptop) che sarebbero dovute stare nella valigia in stiva se ne avessi avuta una. Infatti ho volutamente deciso di non portare nessun altro bagaglio per non doverlo aspettare a Fiumicino. Volevo atterrare, fare i controlli di sicurezza e uscire subito ad abbracciare i miei (col senno di poi, ho fatto bene perchè Adriano a quel punto era indomabile).

Sarebbe molto carino responsabilizzare il bambino dandogli uno zainetto con le sue cosine. Sull’aereo di solito viene fornito e si può portare via. Ad Adriano avevo anche preso il Trunki, la valigia con le rotelle su cui si può montare sopra – ride on suitcase, tra l’altro trovato su Market Place a pochissimo. Anche questo però ho deciso di lasciarlo a casa o sarebbe stato un carico in più. Ovviamente se non viaggi da sola e hai un paio di mani in più potrebbe essere un gadget carino per i tuoi bambini.

Fai particolare attenzione alle valigie per bambini che vengono vendute come poggia piedi per il volo, come per esempio quella della Stokke, JetKids Bedbox che non viene accettata dalla cabin crew, o per lo meno non da tutte le compagnie. Sul sito di Emirates si legge chiaramente che questo tipo di bagaglio deve essere riposto nella cappelliera perchè mette a rischio i passeggeri in caso di emergenza.

Richiedi il bassinet – la culla

Se riesci as assicurarti la culletta, bassinet sul volo, sei già in vantaggio perchè è un supporto in più oltre alle tue braccia e ti permette di avere le mani libere per fare qualsiasi cosa, tipo mangiare 😀

Da neonato mio figlio era un tettomane (ah le gioie dell’allattamento :D) quindi probabilmente avrebbe passato la maggior parte del tempo in braccio, ma sapere di avere un posto in cui sdraiarlo mi faceva stare più tranquilla ed infatti avevo richiesto la culletta in fase di prenotazione. Se non mi sbaglio non è possibile prenotarla ma viene assegnata in base alla disponibilità. Incrocio le dita per te!

La culla però è davvero adatta solo a bambini fino ai 6 mesi, a meno che il tuo bambino non sia minuto e non riesca ancora a girarsi da solo o mettersi seduto, perchè a quel punto potrebbe essere un pericolo.

Quello che mi è stato riportato poi è che purtroppo nella culletta i bambini sono suscettibili alla luce della cabina e ai rumori che possono disturbare il sonno. Per fortuna hanno inventato un tools che mi è stato stra consigliato e che passo a voi: il copri culla, bassinet cover! Una copertura omologata con le culle di ogni aereo che attenua la luce della cabina. In Australia si può trovare online sul sito di Cozigo.com e costa circa $ 110. E’ un po’ costosa ma può essere utilizzata come sun protector per il passeggino, che in Australia è assolutamente indispensabile. Sembra sia molto leggera, facile da installare e ripiegare per mettere via. Nota bene: E’ approvato da quasi tutte le compagnie aeree inclusa Emirates (anche se sul sito di Cozigo si specifica che va bene per Economy, ma non è adatta al bassinet della Business Class perchè ha dimensioni diverse).

Baby Wearing in viaggio, oh yes!

Il baby wearing è un ottimo modo per avere le mani libere quando voli da sola e portare in braccio il bambino senza sentirne tutto il peso. Sull’aereo inoltre offre un supporto se il bambino ti dorme in braccio così ti puoi rilassare senza la paura che ti cada mentre dormi anche tu! E’ un grande supporto anche per bambini un po’ più grandi. Per di più aiuta a farli sentire al sicuro e protetti nonostante i rumori e l’ambiente non famigliare.

Le mie preferite sono le fasce super morbide di Konny Baby Carrier che si infilano come una maglietta e quindi super pratiche per chi è imbranato come me e ci mette un’ora a capire come allacciare la fascia 😀 Adoro la loro versione estiva che è in realtà perfetta in ogni stagione perchè traspirante e davvero davvero leggera.

Un carrier pazzesco ed ecosostenibile è quello di Zarpar Bebe. Un brand australiano che si trova in Sunshine Coast e che produce carrier in lino naturale. Sono comodissimi ,facili da indossare e molto delicati sulla pelle visto che non sono fatti di tessuti sintetici. Inoltre parte dei guadagni viene devoluta a sostenere le comunità più vulnerabili del Nepal e Indonesia.

Valuta se imbarcare il seggiolino auto

Una soluzione per avere un po’ le mani libere durante il volo da sola con i bambini è imbarcare il seggiolino auto! In questo caso nonostante i bambini fino ai 2 anni viaggino gratuitamente ( a parte le tasse) dovrai comprare un posto anche per loro. Sembra però che solo i bambini fino a 18 kg possano viaggiare seduti sul seggiolino dell’auto portato da casa.

Il seggiolino deve essere omologato, perciò è meglio controllare con la compagnia aerea che il tuo modello sia ok.

Una volta imbarcato sei tu la responsabile dell’installazione, anche se il personale di bordo può essere sempre di aiuto. Tutto sta nel capire chi trasporta il seggiolino fino all’aereo e durante gli scali 😀

Questa è un ottima strategia per risparmiare soldi nel noleggiare o comprare un seggiolino auto una volta arrivati a destinazione. A tal proposito se ne hai bisogno puoi noleggiare il seggiolino auto su Babonbo che serve diverse località in Italia.

Il passeggino è un supporto o un peso?

Il passeggino che entra nella cappelliera è un’ottima idea se lo possiedi già. Se devi comprarlo solo per il viaggio pensaci bene perchè non è per niente economico anche se puoi provare a trovarlo a buon prezzo su Marketplace o Gumtree. Ce ne sono di diversi brand tra cui il più famoso, quello della Bugaboo il Butterfly Stroller. L’ho provato in Italia perchè me lo ha prestato mia cugina e seppure sia comodo e leggero mi è sembrato un po’ difficile da aprire e chiudere. Da sola forse potrebbe essere un ostacolo invece di un aiuto.

Un’alternativa al passeggino da cappelliera (e risparmiare soldi se non ce l’hai già) è il free stroller in aeroporto, il passeggino gratuito. A Dubai si trovano già all’uscita dall’aereo o puoi sempre richiedere agli addetti aeroportuali di trovartene uno. Se ti spaventa il fattore igienico magari puoi portare con te un pram liner, un materassino / cover per la seduta come quella di Marmalade Lion che si sfodera e si può mettere in lavatrice.

La mia esperienza personale: quando sono partita con Adriano ho deciso di non portare il passeggino perchè temevo che sarebbe stato un peso in più da aggiungere a quello che già avevo. Adriano infatti non ama stare nel pram e infatti si è voluto muovere il più possibile quando ne ha avuto la possibilità. Durante gli spostamenti lunghi (tra un gate e l’altro) e nei momenti in cui non voleva camminare l’ho messo a cavalcioni sul mio bagaglio a mano oppure nel carrello dell’aeroporto. Ne ho trovati alcuni infatti che hanno la seduta per i bambini (come il carrello della spesa per intenderci) così ho potuto portare sia i bagagli che Adri in tutta comodità.

Volo da sola con i bambini
(Esempio di come portavo Adri seduto sulla valigia)

Forse l’unico momento in cui ho pensato che sarebbe stato utile aver dietro un passeggino è stato al rientro quando aspettavamo di passare il controllo passaporti. Era molto tardi, Adri era stanchissimo e probabilmente se avesse avuto modo di sdraiarsi si sarebbe (forse?) addormentato e io avrei tenuto i nervi un po’ più saldi 😀

2. Secondo consiglio per un volo intercontinentale con i bambini: porta l’occorrente per le emergenze, per intrattenere e distrarre

Quando ho preparato il bagaglio a mano ho pensato a qualsiasi evenienza. Ho considerato quali fossero le cose estremamente importanti ed essenziali e le superflue. Ho messo tutto sul tavolo e ho selezionato quelle che potevo lasciare e che in caso di bisogno avrei potuto procurarmi in viaggio. E se devo essere sincera di tutte le cose che ho portato sull’aereo con me ho utilizzato TUTTO.

Prepara l’essenziale

  • Medicine. Non succede ma se succede devi essere preparata. Consiglio quindi di portare le medicine più comuni come Panadol o Nurofen (o entrambi) e delle gocce per il mal d’orecchie. L’importante è che siano medicine che hai già provato, non improvvisare proprio sul volo!

E non dimenticare le medicine per te stessa! Se stai male tu non puoi prenderti cura del tuo bambino. Io avevo con me Nurofen per i mal di testa e mal di schiena, Gaviscon per la nausea e delle pasticche per il motion sickness, il famoso mal di mare, che purtroppo ho avuto in aereo. Sarebbe il massimo portare anche il termometro elettrico just in case.

  • Cambi di vestiti per te e per tuo figlio. Può capitare infatti di bagnarsi rovesciando l’acqua o il vino (no judgement) o sporcarsi. I bambini sono decisamente imprevedibili e in effetti basta anche un pannolino messo male per fare danni.
  • Borraccia, per entrambi, fondamentale così non avrai bisogno di usare bicchieri ed evitare incidenti, vedi la voce qui sopra 😀
  • Caricabatterie per telefono e ipad. Su tutti i più moderni aerei si trova una porta usb per ricaricare i device, ma se vuoi stare tranquilla procurati qualche power bank di scorta.
  • Un cuscino! Per me ha fatto tutta la differenza perchè ha reso il sonno di Adriano molto più confortevole.
  • Il fasciatoio portatile o una coperta/asciugamano per cambiare il pannolino in aereo e in aereoporto.
  • Gel disinfettante per le mani
  • Pannolini e salviette

Non dimenticare il cibo

Porta tutto l’occorrente per allattare o dare il biberon. Ricordati che quando si tratta di latte o acqua per bambini ti è permesso portare i liquidi a bordo. Io infatti avevo riempito i biberon con tre dita di latte per allungarlo poi con acqua in aereo e averli subito pronti all’occorrenza. Ti farà davvero comodo averli pronti e a portata di mano!

Se dovessi terminare le scorte di baby formula le hostess dovrebbero essere in grado di aiutarti. A me è capitato di trovare un personale di bordo gentilissimo per tutte le tratte tranne una (ero con Emirates). Mi hanno sempre procurato del latte caldo o a temperatura ambiente quando finivo quello che avevo io. Solo una volta mi è stato detto che non era possibile ma parlando con un altra hostess sono stata accontentata.

Il child meal (il pasto) sull’aereo è incluso nel biglietto. Se vuoi richiedere un tipo di pasto particolare (vegetariano, vegano, nuts free ecc) devi contattare la compagnia area prima del giorno della partenza, altrimenti non potranno accontentarti. Uno dei pasti per bambini che ci sono arrivati prevedeva delle pepite di pollo, purè di patate, mais e piselli bolliti, stick di formaggio, cracker, una barretta ai cereali e un dolce al cioccolato che ho fatto prontamente sparire 😀

cibo su un volo emirates

Nonostante fosse abbastanza invitante Adriano non l’ha mangiato, probabilmente perchè era stanco e stralunato. Però aveva molta fame e ho ringraziato il cielo di aver portato tanti snack!

Porta cose da mangiare che sai piacciono e che sono leggere e salutari. Io avevo un po’ di frutta, crackers, yogurt, carote a stick. Sull’aereo ti verrà dato del cibo qualunque volta tu lo chieda ma generalmente sono biscotti, barrette ai cereali zuccherate o al cioccolato. Meglio evitare di dare zuccheri perchè è controproducente quando stai cercando di tenere calmo un bambino 😀

Strategia giochi!

Alcune compagnie aere ti regalano uno zainetto con delle attività, un album da colorare o stickers ma per tutte quelle ore di volo ti serve ben altro!

Quello che ho fatto io è stato organizzare dei giochi e attività in sacchetti separati da tirare fuori un po’ per volta durante il viaggio. Adriano si sorprendeva ed emozionava ogni volta che scopriva qualcosa di nuovo. Inoltre l’organizzazione in sacchetti mi ha permesso di tenere il bagaglio ordinato e trovare tutto in pochi secondi.

sacchetti con giocattoli e libri

Scegli accuratamente gli oggetti da portare, pensa a quelli che sai stimolano di più il tuo bambino e a cui è più affezionato, e aggiungi qualcosa di nuovo per sorprenderlo.

Tra le cose che io ho portato con me:

  • Un album da colorare con matite colorate dall’impugnatura triangolare, così da non rotolare via.
  • Building blocks (max 10 pezzi) e/o Lego. Al ritorno li ho sostituiti con le tessere magnetiche!
  • Dei libri: uno nuovo, il solito libro della buonanotte (per noi era Possum Magic), un libro cerca trova.
  • Play-doh
  • Qualche macchinina (lesson learnt: che siano leggere! Adri ne ha tirata una colpendo un altro passeggero!)

Un grandissimo salvavita è stato l‘iPad (se non ce l’hai puoi usare un vecchio telefono o il tuo). Ho installato l’app di Netflix e scaricato i suoi show preferiti che ai tempi erano CocoMelon, The Wiggles e Mighty Little Bheem per poterli vedere offline. Mi raccomando fai attenzione: i download scadono dopo qualche settimana, quindi controlla che siano ancora lì per il ritorno! Mi sono anche procurata delle cuffie per bambini, headphones, da Target, pagate circa $30.

Ma sopratutto ho scovato un’app fantastica che si chiama Montessori Preschool. Come a scuola ci sono diverse materie tra cui scegliere: numeracy, literacy, art, logic and coding, every day life, music ecc.

I bambini possono scegliere quale attività svolgere e imparare giocando in maniera semplice ed intuitiva. L’app può essere utilizzata acquistando una membership mensile o annuale, ma avendo un mese di prova gratuita puoi scaricarla poco prima di partire per provarla!

Ecco qui una dimostrazione di come funziona l’app Montessori Preschool:

Se cerchi un’alternativa allo schermo puoi provare con gli audiolibri. E’ un ottimo modo per tenere occupati i bambini magari mentre colorano, disegnano o giocano con i lego. Anche in questo caso puoi scaricare i podcast su Spotify per ascoltarli offline. Ti consiglio la serie di Le Favole Reali de E’ la nonna che parla che trovi su La Tela di Carlotta Blog. E’ una serie di storie su persone, animali e luoghi che esistono realmente, raccontati da una nonna incredibile, la mamma di Carlotta Cerri, founder de La Tela. Come ha suggerito Carlotta i bambini possono divertirsi ad ascoltare le Favole Reali provando a disegnare quello che ascoltano. Un’attività che sono sicura li impegnerà per un bel po’.

Su La Tela potete inoltre acquistare i giochi produttivi stampabili per giocare imparando e tanti altri prodotti Montessoriani.

Anche per i bambini più piccoli, tra i 6 e i 12 mesi, ci sono tantissimi giochi poco ingombranti che possono essere proposti sull’aereo. Tra i miei preferiti:

  • Il Busy – Book di Bookywoo, un libricino sensoriale in feltro con parti estraibili e di diversi tessuti, per stimolare l’attenzione, le abilità fino motorie e la coordinazione, adatto ai bambini dai 4 ai 12 mesi. Bookywoo è un brand australiano che si trova nell’Illawarra in NSW (la regione in cui è cresciuto mio marito) E’ leggero e facile da portare con sè ed esiste anche la versione per i toddler! Adorabile!
  • La lavagna magica così da non doversi preoccupare di perdere i colori o fare un disastro. Puoi trovarla da Kmart ma se non sei amante della plastica esiste la versione in legno di Living By Design, brand australiano del South Australia.
  • Stacking cups in silicone di CherubBaby. Ci sono anche altre versioni, a forma di mela o pera. Essendo in silicone tengono meglio la presa, non scivolano e sono morbidi (nel caso vengano tirate sull’aereo non ammazzano nessuno :D). Oppure la versione di Living By Design ad anelli che si presta anche come teether, della serie due piccioni con una fava!
  • Gli anelli, links, che si collegano fra loro e che si possono trovare anche da Baby Bunting.

3. Terzo consiglio per viaggiare in aereo con i bambini: scegli il posto a sedere più adatto a te!

Quando decidi di prenotare il tuo volo da sola con i bambini devi pensare bene alla scelta del posto. Può essere davvero soggettiva ma ti invito a riflettere su alcuni aspetti.

Se il tuo bambino ha pochi mesi it’s a no brainer (non ci sono dubbi), prova a prenotare i posti dove sono le culle così da poterne avere una a disposizione. Avrai inoltre un sacco di spazio per sgranchirti le gambe e appoggiare le borse. Come spiegavo sopra però la possibilità di avere la culla dipende dalla disponibilità del momento ma provarci non costa nulla.

Se il tuo bambino è più grande invece i posti davanti ai bassinet potrebbero non essere ideali. Ecco perchè:

  • E’ vero che c’è più spazio per giocare, ma se il tuo bambino è un runner come il mio, fidati, avere spazio equivale ad avere meno controllo su di lui.

Immagina questa scena: arriva il pranzo e ti danno un vassoio per te e uno per tuo figlio. Lui fa i capricci, comincia a dimenarsi, sta per cadere tutto in terra, tu sposti le sue cose sul tuo vassoio e voilà. Lui si libera, scappa e tu resti incastrata con cento cose addosso senza poterlo rincorrere. True Story.

Nei sedili posteriori invece hai modo di bloccarlo: in quelli laterali mettendo lui al posto finestrino e in quelli centrali avendo qualcuno accanto, e se non ce l’hai puoi sempre creare degli ostacoli (borse/cuscini).

bambino seduto sull'aereo
  • Avendo una fila davanti a te sei molto più coperta e quindi hai più privacy. Che è molto apprezzata durante tantrums e crisi isteriche, soprattutto in fase di decollo e atterraggio quando potresti avere difficoltà a tenere il bambino fermo e con la cintura allacciata. Diciamo che avere gli occhi puntati addosso della hostess non è il massimo per farti mantenere la calma.
  • Se ti capita accanto una famiglia con un neonato potrebbe piangere disturbando tuo figlio o potresti passare il volo a cercare di placare tuo figlio per non svegliare il bebè. Uno stress!
  • I sedili dove sono le culle purtroppo hanno il bracciolo fisso perchè vi è incastonata la tv e non si possono quindi alzare per far sdraiare il bambino sulle gambe. A me ha causato un piccolo momento di panico perchè Adriano non riusciva a riposare bene e infatti non si è più addormentato e ha saltato completamente il nap. (Per lo meno con Emirates, è successo nella tratta Dubai – Roma).
  • C’è meno probabilità di trovare i posti accanto vuoti. In quelli centrali invece potresti essere fortunata e quindi riuscire a sdraiarvi. (Ho avuto questa fortuna sul volo Brisbane – Dubai ed è stata la svolta!)
bambino che dorme sull'aereo

Per me quindi i posti davanti alle culle non sono affatto l’ideale, nonostante la prima volta che ho viaggiato con Adriano pensassi il contrario! Alla fine dipende davvero dalla tue preferenze e necessità, sai tu cosa è più comodo per la tua famiglia e conosci tu il tuo bambino, soprattutto se viaggi con più di uno!

Un bonus anzi 2

Cerca di rispettare la routine dei pasti e del sonno del tuo bambino. Per aiutarti a programmare il viaggio in base ai suoi bisogni trasforma gli orari di arrivo e partenza degli scali nel tuo orario locale.

A me ha aiutato molto a tenerlo a bada soprattutto per quanto riguarda l’orario dei nap. Ti permette di anticipare le crisi e gestirle in maniera più rilassata perchè non verrai presa di sorpresa.

Per facilitare il sonno di Adri visto che siamo partiti di sera ho portato il suo pigiama e prima di metterlo a dormire abbiamo seguito la routine che abbiamo a casa. Si è cambiato in bagno e lavato i denti e poi abbiamo letto il solito libro.

Tieni sempre a mente che se il viaggio è stancante per te deve esserlo 100 volte di più per i bambini e che è normalissimo per loro non riuscire a controllare le proprie emozioni, che siano dovute alla stanchezza o all’eccitazione del viaggio.

E infine il mio ultimissimo consiglio è di non guardare gli altri passeggeri nei momenti di crisi. Fai finta che non ci siano e concentrati solo e soltanto sul tuo bambino. E’ facile sentirsi giudicata e in difficoltà ma pensa che stai facendo qualcosa di davvero incredibile e che dall’altra parte c’è l’Italia, i tuoi cari, la tua famiglia. Ne vale davvero la pena per poter finalmente abbracciarli e respirare il profumo di casa.

bambino con la famiglia
Il momento in cui i miei hanno rivisto mio figlio dopo 2 anni!

Per ringraziarti di essere arrivata fin qui voglio farti un regalo!

Spero che questi miei 3 consigli e un bonus per sopravvivere al volo Australia – Italia da sola con i bambini ti siano utili. Fammi sapere nei commenti la tua esperienza e quali sono i tuoi personali consigli!

Buon viaggio!

xx Sara

Chi mi ha scritto?

Sono Sara, mamma expat in Australia dal 2015.
Nel 2020 mi è venuta l'idea di costruire una community di mamme per supportarci durante i duri mesi di pandemia, scambiarci informazioni e stabilire nuove amicizie, così è nato Mamme Downunder.
Nella vita, oltre a formarmi per diventare una blogger a tutto tondo, organizzo tour enogastronomici in Italia per clienti Australiani.
Vivo a Brisbane con mio marito Ben (italo-australiano), nostro figlio Adriano e i nostri due cagnolini Vino & Otto.

Ti potrebbe piacere:

6 commenti

  1. Complimenti per il sito! Grazie per le consigli.
    Volevo aggiungere un coniglio per quanto riguarda le borracce. Ci sono delle water battle della Munchkin di plastica ,dove i bambini possono bere senza che cada l’acqua , hanno un tappo di plastica e possono bere a 360gradi ,molto comode in viaggio . Le trovate a coles o altri negozi. Buon viaggio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Content is protected !!