La storia di Mamme Downunder

I confini Australiani hanno chiuso con il resto del mondo nel marzo del 2020 e riaperto parzialmente solo a Novembre 2021. In quei mesi milioni di expat sono rimasti bloccati dentro o fuori l’Australia senza poter vedere la propria famiglia per due lunghissimi anni. Tra questi c’ero io, che avevo un bambino di pochi mesi e tantissima nostalgia dei miei cari.

Già nei primi mesi di pandemia ho iniziato a sentire fortissimo il bisogno di confrontarmi e condividere il dramma della lontananza forzata dall’Italia. Sapevo che c’erano tantissime altre donne nella mia stessa situazione: neo mamme, bloccate in Australia a causa dei confini chiusi con il resto del mondo.

Così ho avuto l’idea di aprire Mamme Downunder, un profilo Instagram e Facebook per raccontare la mia vita da mamma in Australia, dare consigli utili e potermi mettere in contatto con le altre mamme italiane in Australia come me.

Ho subito coinvolto la mia amica Erika, una donna forte e meravigliosa, che con la sua sensibilità ha contribuito ai primi mesi di vita di Mamme Downunder. Insieme ci siamo divertite a trattare i più svariati argomenti e abbiamo persino rilasciato un paio di interviste, una per Expat.com ed una per Radio Sbs Italian !

Poi a Giugno 2021 Erika ha avuto la sua seconda bambina ed ha deciso di prendersi una pausa dal progetto per dedicarsi alla sua famiglia.

Dai social al blog di Mamme Downunder

Il 2020 è stato l’anno di inizio, mentre il 2021 l’anno della sperimentazione. L’Instagram di Mamme Downunder si è colorato di caroselli informativi, live, video e interviste, ma soprattuto tante tante Stories in cui ho raccontato quasi giornalmente la mia vita.

Si sono creati legami così forti che alcune amicizie virtuali si sono concretizzate nella vita reale. E nonostante Mamme Downunder sia ancora una community molto piccola queste connessioni vere e profonde mi hanno arricchita e resa davvero felice.

Pian piano però l’uso di Instagram come principale mezzo di divulgazione ha iniziato a starmi stretto. In senso figurativo e letterale: il limite di parole nei post non è compatibile con le informazioni che vorrei condividere. Inoltre è difficile per gli utenti ritrovare contenuti utili a distanza di tempo.

Così ha iniziato a solleticarmi l’idea di un sito, un blog che mi desse più libertà di espressione, dove i miei contenuti fossero al sicuro (vi ricordate quando IG e Facebook sono spariti per ore il 4 Ottobre 2021?).

Ci è voluto un po’, ma ecco che finalmente posso darti il benvenuto nella nuova casa di Mamme Downunder!

Il sito è stato pensato per essere un portale informativo diviso in tre macro argomenti:

Ogni sezione si arricchirà man mano di articoli utili ed aggiornati per spiegarti come funziona il sistema australiano, che sia quello scolastico, sanitario o governativo. Scoprirai come si vive in Australia e quali sono i posti più belli da visitare soprattutto con i bambini. Inoltre sto lavorando ad una rubrica a cui tengo moltissimo che riguarda la gravidanza in Australia, in cui ci saranno informazioni utili e testimonianze reali di donne che hanno avuto i propri figli in Australia.

Gli articoli del blog saranno scritti da me e da alcune contributors, altre donne italiane in Australia, esperte di vari settori. Non vedo l’ora di veder nascere queste collaborazioni!

ps: Io sono Sara, la tua mamma italiana in Australia di riferimento!

xx

Perchè il nome Mamme Downunder?

In gergo inglese l’Australia viene chiamata “the land down under, ovvero la terra giù sotto, per indicare che si trova nell’emisfero australe. E’ un termine di uso molto comune ed evocativo per chi vive in Australia.

Mamme italiane in Australia con i loro bambini
photo credit Polly Pinkman

CHI SONO

mamma e figlio


Ciao! Sono Sara, la fondatrice di Mamme Downunder.

Sono arrivata in Australia 7 anni fa convinta che sarebbe stata un’esperienza temporanea. Non avevo proprio idea di quanto la stessi combinando grossa salendo su quell’aereo con un biglietto di sola andata! 😀

Nel 2015 sono approdata a Brisbane dove ho lavorato come au pair – ragazza alla pari – e ho vissuto con una famiglia Australiana con cui sono tuttora molto legata. Vivendo con loro mi sono subito immersa nella cultura australiana così diversa dalla nostra. Jodie e Freya (la mia host mum e la sua bambina) mi hanno dato la possibilità di scoprire come vivono davvero i locals e mi hanno indirettamente avvicinato ad un’educazione calma e rispettosa dei bambini. Ho scoperto presto che in Australia tutto è pensato e disegnato per essere a portata dei più piccoli, dai parchi, ai bagni pubblici, ai servizi e alle attività che soprattutto durante le vacanze scolastiche sono tantissime!

Mentre lavoravo come au pair a casa di Jodie e Freya, studiavo inglese in una scuola del centro che era molto vicina al farmer’s market del mercoledì (un mercatino che esiste tuttora). Lì si trovavano decine di bancarelle di cibo da tutto il mondo, tra cui una italiana che faceva degli gnocchi strepitosi. Una mia amica che ci lavorava mi convinse ad andare a provarli e a conoscere il suo boss che era di origini italiane. Ed è così che ho incontrato Ben e la mia vita è cambiata per sempre 😀

Io e Ben infatti ci siamo sposati nel 2018 con una piccola cerimonia civile a Brisbane e poi una grande festa in Italia.  

Nel 2019 abbiamo avuto Adriano e dopo tanti sacrifici siamo riusciti a comprare un cottage degli anni ’50 che stiamo ristrutturando e dove viviamo con i nostri cagnolini Vino & Otto (The Vinottos for future reference :D).

genitori e bambino

Amo cucinare, scoprire cibi della tradizione italiana e viaggiare, tanto da farne il mio lavoro. Nella vita infatti organizzo tour enogastronomici in Italia.

Se da una parte la pandemia ha messo uno stop ai tour dall’altra mi ha dato il tempo di perseguire il progetto di Mamme Downunder. Così ho anche scoperto una grande passione per il mondo digital tanto da volerne approfondire lo studio. Ho seguito dei corsi di digital marketing e SEO copywriting che mi hanno permesso di acquisire le competenze necessarie per aprire il sito di Mamme Downunder e migliorare anche il mio progetto di tour in Italia.  

All’Australia devo tanto. Se non avessi preso quel biglietto di sola andata forse oggi sarei una donna ed una mamma molto diversa.  

E non avrei avuto il privilegio di poter regalare a mio figlio il meglio di questi due mondi altrimenti così lontani tra loro, l’Italia e l’Australia.

xx Sara 

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