Trasferirsi in un paese straniero con i propri figli significa dover fare i conti con uno stile di vita diverso dal proprio ma soprattutto con un sistema scolastico molto differente. Anche la scelta dell’asilo può essere complicata e confondere i genitori che si approcciano per la prima volta a dover mandare i figli al nido o alla materna. Ecco perchè ho pensato di semplificarti la vita con una spiegazione di come funziona l’asilo in Australia, in cui ti dò informazioni su:

copertina asilo in australia

In Australia tantissime famiglie scelgono di mandare i bambini al nido. Lo fanno perchè devono lavorare o per dare respiro al genitore primario, (anche se non lavora), e c’è chi lo fa perchè semplicemente la trova una tappa fondamentale dello sviluppo dei propri figli.

I benefici per i bambini infatti sono molteplici: si migliora la socializzazione e la condivisione, le educatrici organizzano sempre moltissime attività sensoriali e stimolanti che non faremmo a casa (immagina far giocare tuo figlio con pittura e glitter in salotto tutti i giorni 😀 ), ma sopratutto c’è più esposizione alla lingua inglese nel caso non venga parlata in casa.

Sono sicura che la prima cosa che hai scoperto quando ti sei informata sull’asilo è che costa tantissimo. Non ti dico bugie, è vero. Ma con i requisiti giusti puoi usufruire dei sussidi governativi: Tutto quello che devi sapere sul Child Care Subsidy in Australia.

E la seconda cosa che probabilmente ti ha confusa è la differenza tra CHILDCARE e KINDERGARTEN.

La differenza tra childcare e kindergarten

Parlando con altri genitori in Australia mi sono resa conto che spesso la difficoltà maggiore è capire i nomi degli anni scolastici e a quale fase della vita dei bambini corrispondono, e questo vale anche per l’asilo.

La difficoltà sta soprattuto nel capire le terminologie che purtroppo sono diverse in ogni stato federale – gli piace complicarsi la vita a sti australiani 😀

Provo allora a fare un po’ di chiarezza.

In Australia:

  • l’asilo nido è chiamato CHILDCARE o DAYCARE e si frequenta dagli 0 ai 4 anni.
  • la scuola materna si chiama KINDERGARTEN (abbreviato “kindy”) oppure PRESCHOOL a seconda dello stato in cui si vive, e si frequenta per un solo anno dai 4 ai 5 anni.
  • EARLY LEARNING invece è il termine usato per indicare l’educazione dell’infanzia, che può comprendere sia il nido che la materna. Quando si legge “Early Learning Centre” è un centro che probabilmente offre entrambi.

L’asilo nido in Australia

In Australia esistono due tipologie principali di asilo nido: i Long Day Care ed i Family Day Care.

Entrambi sono regolati e supervisionati dal NATIONAL QUALITY FRAMEWORK (NQF), un ente governativo incaricato di controllare che gli asili in Australia rispettino gli standard di sicurezza e di insegnamento dell’infanzia (early learning).

Uno di questi standard è l‘UNDER ROOF RATIO, ovvero il numero di educatori che deve essere presente in una stanza per bambino.

Ogni Stato federale ha una proporzione diversa che ho riportato qui di seguito.

Es: 1:4 significa che 1 educatrice si occupa di 4 bambini.

Proporzione bambini per numero di insegnanti nell'asilo in Australia
source: https://www.acecqa.gov.au/nqf/educator-to-child-ratios

LONG DAY DAYCARE

I Long Daycare sono centri piuttosto grandi generalmente gestiti da privati che assumono educatrici specializzate e aggiornate frequentemente.

Gli orari di apertura di questi centri sono piuttosto flessibili: alcuni aprono addirittura alle 6 del mattino per permettere ai genitori di lasciare i figli prima di andare al lavoro per poi chiudere alle 6 di pomeriggio.

Sono aperti dal lunedì al venerdi e si può andare full time o anche solo per un giorno alla settimana. Bisogna chiedere in fase di iscrizione qual sono i giorni che si desidera e prepararsi al fatto che potrebbero non essere disponibili in quanto le liste d’attesa solitamente sono molto lunghe.

Nei Long DayCare centres sono iscritti tantissimi bambini che vengono divisi per classi in base all’età. Nell’asilo di mio figlio per esempio ci sono 5 classi:

  • NURSERY 1 da 0 a 6 mesi
  • NURSEY 2 da 6 a 12 mesi
  • TODDLER 1 – da 1 a 2 anni
  • TODDLER 2 – da 2 a 3 anni
  • JUNIOR KINDY – da 3 a 4 anni
  • SENIOR KINDY -da 4 a 5 anni

Il primo consiglio che ti dò è di informarti se la distribuzione delle classi sia strettamente legata all’età o anche alle abilità e competenze del bambino.

Per esempio mio figlio è stato solo 6 mesi nella Toddler 1 perchè le educatrici hanno ritenuto che fosse abbastanza pronto per stare con i bambini più grandi e che attendere il compimento dei due anni avrebbe potuto causare una regressione. Adriano ha effettivamente beneficiato di quello spostamento. Nella toddler 1 ha avuto fin da subito più stimoli e più spazio per dare sfogo alla sua energia.

Un approccio positivo che mi ha rassicurata del fatto che le educatrici abbiano a cuore lo sviluppo e i bisogni di ogni bambino.

Uno dei lati positivi di un childcare di questo tipo è che offre diversi servizi ed inclusioni, che seppure si riflettono sulla retta settimanale, possono far comodo.

Alcuni di questi servizi possono essere:

  • Pasti preparati in loco. Per esempio l’asilo di Adriano dispone di un mensa e non devo quindi preparare un lunchbox ogni giorno. La cucina poi è a vista così che i genitori possano osservarne la pulizia ed il lavoro dello chef il signor Giuseppe (sì, è italiano!) che è fenomenale. Quando lascio Adri la mattina si sente un profumino delizioso 😀
  • Alcuni ma non tutti i childcare offrono i pannolini, prodotti per il cambio pannolino, crema solare, lenzuolo per la nanna (che si può portare a casa a lavare quando si vuole).
  • Attività e sport, come pilates, yoga, danza e musica.
  • Escursioni e gite. L’asilo di Adri offre un programma che si chiama Bush Kindy: in piccoli gruppi i bambini vengono portati a fare una passeggiata in mezzo alla natura o a visitare uno zoo o una farm.

Esempio di giornata tipo in un asilo in Australia:

Prendo a esempio l’asilo di mio figlio per farti capire più o meno cosa ci si può aspettare (non è necessariamente così in tutti gli asili):

  • La mattina presto si gioca un po’ all’aperto, in una zona attrezzata e all’ombra, che può essere più o meno grande, e più o meno bella a seconda del centro.
  • Verso le 9.30 si fa merenda: i bambini vengono incoraggiati ad andarsi a lavare le mani, a prendere la propria water bottle e mettersi seduti. Di solito nel menù c’è frutta, verdura e salse tipo hummus e biscuits (crackers).
  • Dopo la merenda si fanno attività come art & craft, musica o story time. Nel nostro asilo le attività ruotano intorno al tema della settimana come la jungla o l’universo. (Adri ha imparato così a riconoscere il sole, la luna e le stelle).
  • Alcuni centri (come il mio) hanno zone con giochi d’acqua, fantastici per l’estate.
  • Per il pranzo (il menù ruota settimanalmente – si tiene conto di allergie e diete particolari), ci si siede tutti insieme e quando si è finito si sparecchia e si incoraggia i bambini a lavare i piatti. La trovo un’attività di responsabilizzazione bellissima.
  • Poi si tirano fuori i materassi e i lenzuolini e si fa la nanna.
  • Nel pomeriggio merenda all’aperto e gioco libero.

Per saziare la curiosità dei genitori molti asili usano piattaforme online e app per condividere in tempo reale foto e video dei bambini, ma anche gli orari dei riposini, quanto hanno mangiato e addirittura quando è stato cambiato il pannolino e cosa conteneva (giuro che specificano :D). Adesso che mio figlio ha tolto il pannolino invece registrano quante volte è andato in bagno, se è stato solo incoraggiato ad andare o se effettivamente l’ha fatta.

Noi usiamo un’app che si chiama StoryPark che trovo particolarmente intuitiva ed efficace sia per monitorare l’andamento della giornata di Adriano che per comunicare con l’asilo.

L’unico aspetto negativo è che essendo un luogo frequentato da molti bambini c’è più possibilità che girino virus e che i bambini si ammalino. Dall’altro lato se si ammala una maestra il centro non si ferma perchè ha la sostituzione pronta. (Questo è leggermente cambiato con disposizioni Covid).

FAMILY DAY CARE

Il Family Daycare è generalmente un asilo in casa di un’ educatrice specializzata ed approvata dal NQF e che si prende cura di un gruppo di massimo di 7 bambini alla volta, e massimo 4 in età prescolare.

In generale il family daycare è un ambiente più ridotto e quindi più protetto rispetto ai grandi centri, in cui il bambino instaura un contatto diretto e più personale con l’educatrice, che diventa un importante punto di riferimento.

I bambini, anche se di età diverse, non vengono divisi ma giocano insieme e condividono gli stessi spazi. Un approccio montessoriano che funziona e che stimola le capacità dei bambini più piccoli nel seguire i più grandi.

A volte l’educatrice diventata una vera e propria estensione della famiglia. Infatti mi è stato raccontato da una mamma che conosco che suo figlio è stato praticamente spannolinato dalla maestra e che lei ha solo seguito le stesse indicazioni a casa per essere consistente.

Un’altro fattore positivo è che alcuni family day care offrono servizio di childcare anche nei weekend e overnight per una tariffa extra.

Di sicuro, essendo il rapporto con i bambini così speciale si deve scegliere l’educatrice con cui ci si sente più affini e a proprio agio.

A differenza di un long daycare c’è più attenzione nel proteggere i bambini da malanni vari, visto che c’è il rischio che se si ammala uno potrebbero ammalarsi tutti. Per questo alcuni family daycare sono più rigidi di altri e potrebbero non accettare un bambino raffreddato. Bisogna anche considerare che se si ammala l’unica educatrice l’asilo potrebbe addirittura chiudere. Il lato positivo però è che i bambini si contagiano molto meno rispetto a un centro più grande.

Sicuramente le risorse di un family daycare sono ridotte rispetto a un centro grande e quindi potrebbe essere richiesto di portare i pannolini e a volte anche il cibo.

La scuola materna in Australia

Come già accennato sopra, la scuola materna si chiama KINDERGARTEN o PRESCHOOL, a seconda dello stato in cui si vive. Si frequenta per 15 ore alla settimana per 40 settimane l’anno (quindi un anno scolastico) quando il bambino ha compiuto 4 anni entro una certa data che è diversa tra stato e stato:

grafico per capire l'asilo in australia

Il kindy si può frequentare:

  • in un asilo pubblico, di solito gestito da organizzazioni no profit e da volontari. Attenzione! Pubblico non significa gratuito: infatti è a pagamento in NSW, QLD e VIC mentre è gratuito in ACT, NT, SA, TAS, WA.
  • nella scuola elementare solo se attrezzata (bisogna chiedere)
  • oppure privatamente in uno dei grandi centri di long day care, che offrono un programma specifico per quella fascia di età.

Il lato positivo di frequentare l’anno di scuola materna in un long day care con programma di kindy approvato, è che c’è più flessibilità negli orari. Si può infatti usufruire degli orari e delle ore che si desiderano, basta che si facciano almeno le 15 stabilite dal programma.

Il programma insegnato nei kindergarten è quello approvato dal governo australiano, si fa riferimento infatti al “kindergarten approved program” basato sul gioco che viene offerto da insegnanti qualificati e mira a preparare i bambini alla scuola.

Lo stesso programma viene offerto online per le famiglie che vivono in aree remote e che per motivi di salute o di distanza non possono frequentare un asilo di persona. In Queensland questo servizio si chiama E-KINDY, ma è possibile che altri Stati australiani abbiano un programma simile.

Dopo la scuola materna i bambini che compiono 5 anni vanno direttamente a scuola per frequentare un anno preparatorio, una sorta di “primina”. Anche questo anno scolastico viene chiamato diversamente a seconda dello stato in cui si vive.

Alcuni stati lo chiamano KINDERGARTEN (sì come l’asilo, godono a farci confondere ulteriormente -.-‘), altri Preparatory (abbreviato PREP) e altri RECEPTION.

Nello schema qui sotto ho cercato di fare chiarezza:

  • Nella colonna di sinistra sono indicati gli Stati federali e i territori Australiani.
  • In quella centrale il nome che ogni stato dà alla scuola materna.
  • Infine nella colonna di destra il nome che ogni stato dà all’anno preparatorio delle elementari.

Es.: Se vivete in New South Wales e vostro figlio ha 4 anni anni andrà alla scuola materna PRESCHOOL. Compiuti i 5 anni farà un anno di KINDERGARTEN e poi inizierà YEAR 1.

grafico per capire l'asilo in australia

L’iscrizione per l’asilo in Australia

Come faccio a trovare gli asili?

Esistono siti come www.childcarefinder.gov.au, una piattaforma online messa a disposizione dal governo Australiano che permette di fare una ricerca approfondita per trovare tutti gli asili approvati nella zona che ci interessa.

Si può filtrare l’età del bambino ed anche il tipo di childcare richiesto, family day care o kindergarten ecc.

C’è però una forte domanda per posti disponibili in asilo e seppure vengano aperti childcare in continuazione il mercato non è ancora saturo e le liste d’attesa sono piuttosto lunghe.

Il mio consiglio è quindi di iniziare a cercare almeno 6 mesi prima, contattare più centri per capirne la disponibilità e iscriverlo nelle liste di attesa di quelli che ti piacciono di più.

Consiglio spassionato: tener d’occhio le nuove aperture! L’asilo di Adriano era aperto da una settimana quando l’ho iscritto, non c’erano altri bambini e niente lista d’attesa. Dopo un anno la lista d’attesa è di almeno 6 mesi.

Se ti iscrivi alla lista di attesa di un asilo ti verrà mandato una “lettera di offerta” quando c’è un posto disponibile, da lì poi dovrai dedicere se accettare l’offerta e completare l’iscrizione all’asilo.

In fase d’iscrizione ti verranno chiesti:

  • i dati anagrafici tuoi e del bambino
  • il certificato di nascita (non sempre richiesto)
  • il certificato vaccinale aggiornato (bisogna altrimenti confrontarsi con l’asilo e chiedere se accettano bambini non vaccinati – ma credo sia obbligatorio almeno per la materna).
  • il CRN, ovvero il customer reference number nel caso in cui si possa richiedere il sussidio governativo.
  • una lista di contatti che hanno il permesso di prendere il bambino dall’asilo
  • contatti di emergenza che non siano i genitori

I miei consigli per scegliere l’asilo in Australia!

1. VISITARE L’ASILO DI PERSONA e VISITARNE DIVERSI per fare confronti. Non darlo per scontato ma partecipa agli open days con i bambini. Capirai subito se è un posto adatto a loro e se si trovano a loro agio.

2. OSSERVARE LE CONDIZIONI DELLA STRUTTURA E DELLE CLASSI. E’ un asilo nuovo o piuttosto datato? I giochi e le aree comuni sono tenute bene? Sono pulite?

3. TENERE CONTO DELLE FEES (TARIFFE) E COSA INCLUDONO: pannolini, cibo, gite, servizi ecc.

4. CONSIDERARE LA DISTANZA: è più vicino a casa o al lavoro?

5. FIDARSI DEL PROPRIO ISTINTO, che diciamocelo, non sbaglia mai!

Lavoretto per la festa della mamma in asilo in Australia

In questo articolo abbiamo visto:

  • qual è la differenza tra il childcare ed il kindergarten
  • come funziona l’asilo in Australia e la differenza tra long day care e family daycare
  • la scuola materna
  • le informazioni per l’iscrizione
  • 5 consigli per scegliere l’asilo giusto in Australia

Spero che questo queste informazioni siano servite a chiarirti le idee e ti ringrazio per avermi letta fin qui.

Mi raccomando seguimi su Instagram per scoprire altri consigli, è lì che annuncio l’uscita di ogni nuovo articolo!

Sara xx

Chi mi ha scritto?

Sono Sara, mamma expat in Australia dal 2015.
Nel 2020 mi è venuta l'idea di costruire una community di mamme per supportarci durante i duri mesi di pandemia, scambiarci informazioni e stabilire nuove amicizie, così è nato Mamme Downunder.
Nella vita, oltre a formarmi per diventare una blogger a tutto tondo, organizzo tour enogastronomici in Italia per clienti Australiani.
Vivo a Brisbane con mio marito Ben (italo-australiano), nostro figlio Adriano e i nostri due cagnolini Vino & Otto.

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