Se sei una mamma in Australia come me molto probabilmente i tuoi famigliari sono lontani e quindi non puoi usufruire del loro aiuto per la gestione dei figli. Non hai quindi altre opzioni se non affidarti a un qualche tipo di formal care, ovvero un servizio per l’infanzia a pagamento.

Sicuramente ti sei già informata o hai letto il mio articolo su come scegliere il childcare che fa per te ed ora ti stai preoccupando dei costi da affrontare.

Bhè hai ragione. Mandare i bambini al daycare in Australia è molto costoso, ed è per questo motivo che spero di aiutarti spiegandoti tutto ciò che devi sapere sul Child Care Subsidy in Australia, ovvero il sussidio che il governo australiano rilascia per far fronte ai costi elevati degli asili.

Quanto costa il childcare in Australia?

Andiamo al nocciolo della questione: il costo medio di una giornata al nido è di $110.50. Sì hai capito bene: al giorno!

Facciamo finta che ho un lavoro part time tre giorni alla settimana e mando quindi mio figlio al nido in quei tre giorni. La spesa complessiva settimanale è di $331.50.

Del mio stipendio part-time, che in media in Australia è di circa $600 settimanali, mi rimarrebbero solo $268.50, not enough per pagare un affitto nè le altre spese di gestione famigliare.

Secondo l’Australian Bureau of Statistics (ABS) infatti:

  • Il 35% di bambini australiani tra gli 0 e i 12 anni, frequenta un qualche tipo di formal care solo quando entrambi i genitori hanno un income.
  • Solo il 13% frequenta un formal care quando soltanto uno dei genitori ha un income.

Di certo non è semplice per le famiglie formate da un solo genitore o quelle con reddito molto basso.

Perchè gli asili costano così tanto?

I Childcare Centres sono istituti indipendenti non governativi che però vengono costantemente tenuti d’occhio dal National Quality Framework (NQF), l’ente governativo che controlla e regolamenta tutti i daycare ed i family care in Australia.

Per soddisfare gli standard di qualità del NFQ, un asilo deve rispettare l’under roof ratio (il rapporto numero di bambini : numero di insegnanti) e quindi assumere più personale, deve costantemente formare il proprio staff con corsi di aggiornamento ed ottenere sempre più qualificazioni.

Gli owners-operators (proprietari operatori) degli asili aumentano perciò le proprie fees per sostenere i costi di gestione che includono anche affitto, utenze, materiali scolastici ecc.

E’ praticamente un cane che si morde la coda: gli asili hanno spese esorbitanti, quindi aumentano i prezzi per poter restare a galla ed i genitori sono costretti a pagare cifre astronomiche per mandare i figli all’asilo così da tenersi il lavoro. Mamma mia!

Cosa è il Child Care Subsidy

Nell’intento di risolvere questa situazione e promuovere l’occupazione femminile nel 2018 il Department of Education ha revisionato i benefits che erano operativi fino a quel momento e li ha migliorati stanziando molti più fondi.

E’ così che è nato un nuovo package di sussidi, il New Child Care Subsidy, abbreviato CCS, che include anche il CHILD CARE SAFETY NET per aiutare ulteriormente le famiglie e i bambini più svantaggiati.

Ad oggi, si stima che il governo stanzi circa 9 miliardi di dollari in Child Care Subsidy ogni anno (2021).

Come viene calcolato il sussidio?

Il pagamento della subsidy non è uguale per tutti ma varia in base a:

  • reddito complessivo della famiglia
  • ore di lavoro/attivita’ svolte dai genitori
  • ore di childcare necessarie al bambino. 

Normalmente, con un reddito medio, il sussidio copre il 60% del costo dell’asilo pagandolo direttamente al childcare provider. Per le famiglie a basso reddito è un gran sollievo!

Per fare una stima di quanto sussidio potresti ottenere vai al Payments and Services Finder Tool di Centrelink e rispondi al questionario.

Una buona abitudine è quella di controllare e aggiornare periodicamente il tuo Centrelink in base al tuo income per evitare di ricevere un sussidio più elevato di quello che ti spetterebbe. Se dovesse accadere dovrai rimborsare il governo alla fine dell’anno finanziario. Questo può succedere se cambi lavoro durante l’anno e nel caso il tuo stipendio o quello del tuo partner subisca un aumento.

Nel caso in cui il tuo reddito si abbassa, è il governo a doverti dei soldi e verrai rimborsata alla fine dell’anno finanziario.

Nel video qui sotto ti viene spiegato cosa dovresti considerare quando aggiorni Centrelink:

  • Il reddito complessivo della tua famiglia se è cambiato
  • Il withholding percentage, ovvero la percentuale trattenuta come cuscinetto nel caso appunto ci siano cambiamenti. E’ impostata automaticamente al 5% ma puoi aumentarla nel caso in cui il tuo income è molto variabile. Se l’income viene calcolato correttamente questo 5% ti viene ridato alla fine dell’anno finanziario.
  • Quanti giorni lavori a settimana. Sono cambiati durante l’anno?

Quali sono i requisiti per ottenere il Child Care Subsidy?

Purtroppo non tutti gli Italiani immigrati in Australia possono beneficiare di questo aiuto economico.

Il primo requisito per ottenere il sussidio è infatti lo stato del visto:

Almeno un genitore deve essere in possesso di un visto di residenza (Australian citizen, PR, partner provisional visa ecc.)

Gli altri requisiti per ottenere il sussidio sono i seguenti:

  • Scegliere un Child Care Centre o un Family Day Care che sia un service legalmente approvato
  • Essere i diretti responsabili del pagamento della retta dell’asilo e quindi aver fornito il proprio CRN e non quello di qualcun altro.
  • Dimostrare che il bambino sia in regola con le vaccinazioni*

*Attenzione! Non significa che un bambino non vaccinato non possa frequentare l’asilo – quello dipende dal childcare provider – ma solo che non potrà usufruire del sussidio governativo per pagare la retta.

Come fare l’application per ottenere il Child Care Subsidy?

Il sussidio fa parte dei servizi di pagamento e rimborsi di Centrelink, che deve essere linkato al tuo portale personale MyGov.

passaggi per ottenere il childcare subsidy in australia

Per prima cosa devi creare un account MyGov o accedervi se ne hai già uno. Fatto? Bene, ora vai a Services —> Link Service —> Centrelink

A questo punto per poter procedere ti verrà chiesto di inserire il tuo Customer Reference Number.

Il CRN è un codice di 8 numeri e 1 lettera finale (esempio: 123 456 789A) che viene assegnato per poter utilizzare i servizi di Centrelink (quindi potreste già averne uno se avete chiesto il Parental Leave Pay in passato o fatto altri claim).

Per richiederlo bisogna verificare la propria identità. Si può fare:

  • Online: all’interno di MyGov andando alla voce DIGITAL IDENTITY e seguendo i passaggi
  • Per telefono – 136 150 dal lunedì al venerdì dalle 8am alle 8pm.
  • Di persona

STEP 2 – Fare il Claim

Ora che hai collegato Centrelink a MyGov puoi iniziare l’application.

  • Da Centrelink seleziona dal menù PAYMENT AND CLAIMS —> CLAIMS —> MAKE A CLAIM
  • Seleziona la voce FAMILIES ed inizia il questionario.

Dovrai anche caricare dei documenti a supporto del tuo claim riguardanti la tua situazione finanziaria, la tua residenza, il tuo impiego e le tue relazioni.

Come fa il childcare a calcolare le mie fees settimanali?

In fase di iscrizione l’asilo ti chiederà il CRN (attenzione ne serve uno per ogni figlio).

IL CRN servirà al childcare per linkare il vostro profilo alla pratica di Centrelink e ricevere rimborsi.

Per questo sarebbe meglio richiedere il Child Care Subsidy PRIMA di procedere con l’enrolment ( iscrizione all’asilo), perché la pratica può metterci fino a 6 settimane per essere visionata ed approvata. Si rischia altrimenti di non essere coperti e dover anticipare di tasca propria l’intero importo.

Per fortuna nel caso in cui dovesse accadere la somma che hai versato anticipatamente ti verrà scalata dai pagamenti futuri, anche se solo per i primi 28 giorni dall’inizio del childcare. 

Quante assenze si possono fare?

Il totale di giorni di assenza consentito è di 42 per anno finanziario, il quale va dal 1 Luglio al 30 Giugno dell’anno successivo. Superati questi giorni non avrete più diritto al CCS (Child Care Subsidy) e dovrete pagare l’intero importo.

Potete controllare il totale di giorni di assenza che avete accumulato – ovvero l’year to date absence count – andando al vostro portale Centrelink su MyGov.

In alcune circostanze si possono ottenere dei giorni extra oltre i 42 stabiliti, per esempio in caso di malattia, nel caso in cui bisogna presentare un certificato medico.

A causa della pandemia ogni bambino ha a disposizione 10 giorni in più per l’anno finanziario 2021/2022, per un totale di 52 giorni, i quali fanno comodo se si ha in mente un viaggio di molte settimane in Italia 😀

Per far fronte all’alto numero di contagi e quindi moltissime assenze da parte dei bambini che erano ammalati o in quarantena preventiva, il governo ha rilasciato un ultimo aggiornamento. Per i mesi di Gennaio e Febbraio 2022 le assenza accumulate non verranno scalate dai 52 giorni consentiti. In pratica non c’era limite di assenze per quei mesi e pertanto quei giorni non verranno considerate alla fine dell’anno finanziario, good news!

Entrano sulla propria pagina di Centrelink si può vedere come i giorni di assenza sono stati suddivisi in base alle circostanze. C’è la conta dei giorni durante le emergenza Covid di inizio anno, ma anche durante il flooding.

Cambiamenti al Child Care Subsidy nel 2022

Il Department of Education sta apportando modifiche per venire incontro alle famiglie che pagano di più.

Fino ad ora se una famiglia guadagnava complessivamente più di 190 mila dollari l’anno poteva ricevere un massimo di 10 mila dollari di sussidio, ma udite udite, dal 10 Dicembre 2021 non c’è più limite di sussidi annuali!

Inoltre dal 7 Marzo 2022 le famiglie con più di un figlio ricevono un sussidio più elevato!

Il primogenito riceverà il CCS standard mentre il secondogenito (se al di sotto dei 5 anni di età), riceverà un boost che può partire dal 30% in più del CCS standard fino ad arrivare al 95%.

Sono eleggibili in questo caso le famiglie che hanno uno stipendio complessivo annuale al di sotto dei $354.305 annuali.

Un piccolo pensiero personale: Il Childcare Subsidy è davvero fondamentale per supportare noi genitori nelle spese di gestione famigliare. Per questo devo ammettere che trovo particolarmente ingiusto che sia disponibile solo per i possessori di visti permanenti. In fondo anche i temporary visa pagano le tasse e contribuiscono alla crescita di questo paese.

Spero che presto o tardi questa condizione venga modificata.

Bene, siamo arrivati alla fine!

In questo articolo hai scoperto:

  • quanto costa in media un asilo in Australia e perchè i prezzi sono così alti.
  • se puoi usufruire del sussidio governativo CHILDCARE BENEFIT
  • come fare la domanda
  • e le ultime novità in arrivo nel 2022

Spero ti sia stato utile e che tu abbia trovato ciò che cercavi!

Per non perderti più nessun aggiornamento seguimi su Instagram , lì ti racconto la mia vita da mamma in Australia e comunico l’uscita di ogni nuovo articolo.

Grazie per avermi letta fin qui,

Sara

Chi mi ha scritto?

Sono Sara, mamma expat in Australia dal 2015.
Nel 2020 mi è venuta l'idea di costruire una community di mamme per supportarci durante i duri mesi di pandemia, scambiarci informazioni e stabilire nuove amicizie, così è nato Mamme Downunder.
Nella vita, oltre a formarmi per diventare una blogger a tutto tondo, organizzo tour enogastronomici in Italia per clienti Australiani.
Vivo a Brisbane con mio marito Ben (italo-australiano), nostro figlio Adriano e i nostri due cagnolini Vino & Otto.

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